Domenica 30 novembre si è giocata la 16° giornata del campionato serie C e si sono incontrati il Foggia, squadra ospitante ed ultima, ed il Cosenza, lanciato verso le zone alte della classifica.
Premesso che dopo il Comunicato del Club molto discusso, la città ha risposto con 489 presenze, quindi facendo registrare ancora un altro record in negativo di tutta la storia ultracentenaria del Foggia. Evidentemente quel Comunicato aveva qualcosa che non andava…
Il Cosenza presenta una distribuzione di calciatori molto varia e disaggregata rispetto i procuratori con ogni calciatore rappresentato da uno diverso. La Giò Sport assiste il calciatore Garritano, n. 10 del Cosenza e pedina importante, nentre cura le prestazioni di 4 giocatori del Foggia, Perrucchini, Morelli, Minelli e Rizzo.
In partita sono stati schierati per il Foggia tutti i calciatori Giò Sport, dal 1° minuto Perrucchini, Rizzo e Minelli e dal 63° Morelli. Mentre Garritano viene schierato titolare e gioca tutta la partita.
Ci sono due episodi determinanti, al Cosenza vengono assegnati 2 calci di rigore, entrambi cruciali: uno al 65° (con il punteggio di 1 a 0 per il Foggia e la possibilità di pareggiare) ed uno addirittura al 90°+5 (con il punteggio in parità e la possibilità di passare in vantaggio e chiudere sostanzialmente la partita). Per entrambe le esecuzioni si prende la “responsabilità” Garritano che le sbaglia incredibilmente! Tutte e due!
Poi la partita viene portata a casa dal Foggia che segna al 90° + 11…
Premettendo sempre la buona fede di ognuno e il massimo impegno profuso da ciascun professionista, la situazione sembra davvero surreale: nei rigori abbiamo di fronte due avversari sul campo ma appartenenti alla stessa scuderia. Questi episodi lasciano a tante riflessioni, ombre, dubbi, incertezze.
Gli organi preposti dovrebbero fare un focus sulla situazione procuratori che è divenuto davvero un tema cruciale.
I titoli dei giornali parlano di Colpo di scena… Super Foggia… Vittoria di cuore… ecc enfatizzando appunto una partita al cardiopalma.
Stiamo attenti a giocare con i sentimenti dei tifosi o di quelli che orami sono rimasti…
