Mister Cangelosi arriva al campo di allenamento la domenica 8 febbraio ed il giorno dopo, il lunedì 9, tiene la conferenza stampa di presentazione abbinata anche a quella pre-partita del turno settimanale contro il Picerno, che si giocherà il giorno dopo, martedì 10 febbraio. Queste date sono determinanti per capire cosa succederà poi…
Casillo presenta il nuovo mister spendendo parole di sconfinata stima ed ammirazione e spiega che “mister Cangelosi e mister Bucaro sono stati scelti non tanto per diciamo quello che è stato il passato infatti per me rappresentano una parte grande della mia famiglia ma per la enorme professionalità che hanno dimostrato nella loro carriera e questo di quello che di cui avevo bisogno” che è stata la prima scelta “vi dico la verità neanche contattato un altro mister” e che è onorato di averlo qui “la nostra felicità è stata la volontà anche di quella di mister Cangelosi di accettare subito la sfida.”
Casillo parla di famiglia, facendo riferimento anche a Pavone, il nostro Direttore Sportivo per antonomasia che si era intravisto al campo di allenamento a dimostrazione di essere stato coinvolto nel progetto. E dice: “Pavone per me è una persona di famiglia, chiaramente Pavone è contrattualizzato se non mi sbaglio con un'altra società quindi qualora dovesse risolvere le sue situazioni potrebbe credo far parte di questo di questo progetto e darci una mano, dovrebbe essere un consulente.
Prende la parola mister Cangelosi che parla prima della situazione sportiva, sembrando molto ottimista “in questo allenamento e mezzo che ho fatto mi ha ulteriormente convinto che una squadra che si possa salvare e ha le sue chance” convinto della scelta perchè “quando si arriva in un posto secondo me bisogna avere la convinzione di far bene” poi sfodera la filosofia del maestro, fatta sua, cioè quella del calcio pulito fatto di duelli, confronti a viso aperto, senza paura dell’avversario “per me sono partite giocabili e quindi noi dobbiamo cercare di esprimere il nostro potenziale che secondo me non è basso… devo giocare partita dopo partita… dobbiamo essere una squadra attenta che capisce il momento di pericolo perché sa che su ogni palla io posso fare goal ma posso anche prenderlo…penso che con la rosa al completo questa squadra in questo momento possa giocare il 4-3-3”. I tifosi sono già autorizzati a sognare…
E poi si lascia andare ad una dichiarazione d’amore bellissima a Foggia ed i Foggiani: "
ma è normale che allenare il Foggia per me rappresenta tutto, la posso definire la chiusura di un cerchio, …
io sono arrivato qui 41 anni fa la prima …
per me è normale cioè è una grande emozione e soddisfazione essere qui, sono molto contento di venire adesso perché ci sono delle persone che si sono legato perché ho avuto la fortuna di partecipare alla storia che è stata fatta qui e quindi quando sono stato chiamato subito ho risposto di sì perché in un momento così mi sembrava giusto restituire sia alla proprietà nella propria figura di Gennaro sia alla città per tutto quello che mi ha dato
io poi mi sono sposato, i miei figli sono tutti e due di Foggia
ho vissuto più di vent'anni qui e quindi è normale che cerco di restituire almeno spero di restituire una parte di tutto quello che questa città mi ha dato,
ho vissuto più qui che a Palermo dove sono nato
quindi è normale che per me è una grande soddisfazione, una grande gioia e mi auguro e arrivare a raggiungere quel risultato che tutti ci aspettiamo”.
Parla anche del suo, del nostro maestro: "io Zeman l'ho sentito era contento ha detto che adesso … sono fatti tuoi …ritengo che per lui sia stato anche un momento di felicità, il fatto che magari io con tutto il tempo che ho passato al suo fianco possa venire a lavorare qui e magari sedermi dove lui ha fatto la storia”.
Sull’onda di questa emotività Casillo fa un intervento sibillino: “mister quelli che dicono che siamo antichi gli dobbiamo dire che noi comunque siamo una famiglia e quindi ora se dobbiamo andare in guerra ora sappiamo con chi dobbiamo andare.”
Queste parole possono significare tanto alla luce di quello che accadrà dopo…
