La prima di Cangelosi di martedì 10 febbraio con il Picerno registra una sconfitta in casa per 1 a 2 , il Foggia però ha mostrato segnali incoraggianti con un primo tempo positivo dove cerca, ed a tratti ci riesce, di fare un nuovo tipo di calcio, propositivo, geometrico, veloce (il nostro calcio, quello che il Maestro ed i suoi discepoli ci hanno insegnato per anni…) ma poi cede nel secondo tempo dopo essere andato in svantaggio e non aver avuto la forza, perdipiù psicologica, di reagire.
Ma i presupposti per una svolta sembravano ci fossero anche in vista della seconda chance subito a disposizione con una nuova partita casalinga contro l’Atalanta U23 di domenica 14 febbraio.
Il giorno prima, il 13 si svolge la consueta conferenza stampa pre-gara: sarà l’ultima di Cangelosi che chiuderà la sua avventura a Foggia durata soltanto 8 giorni!
Il mister è sembrato positivo ed ottimista dicendo sulla scorsa partita che “però secondo me la squadra ha cercato di fare, nel secondo tempo la partita era abbastanza equilibrata…”, parla dei difetti riscontrati “avevo chiesto alla squadra di essere più ordinata, per me c'era troppa frenesia, per me abbiamo corso in maniera diversa rispetto a prima … il problema non è come è quanto corro, questa è una squadra che corre tantissimo, perché dai dati che ho io dopo la partita il giocatore che ha corso meno ha fatto 10 km e quelli che hanno corso di più hanno corso per 12 km ma è inutile correre così tanto se corriamo senza profitto e quindi il problema è correre magari anche meno ma con qualcosa di più utile a quello che vuole fare la squadra”.
Poi sciorina la sua filosofia, presa dalla fonte battesimale, pura del maestro: “dobbiamo cercare di fare potenzialmente più vittorie possibili rischiando anche qualcosa in più, …. però per riuscire a fare qualcosa in più devi per forza rischiare di più”.
Infine parla di modulo, guardando come traguardo il granitico 4-3-3 (il modulo della perfezione…) ma non mostrandosene un ansioso prigioniero: “quello che devo dare alla squadra è prima di tutto serenità e compattezza non posso pensare di inseguire un modulo solo perché io è normale che ho un idea di base che ho vissuto in tutti questi anni quindi ho una mia idea, si può giocare in tanti modi l'importante è l'interpretazione”.
Si sofferma, dubbioso, sulle difficoltà riscontrate sulle disponibilità dell’organico dicendo addirittura che “domani insieme ai medici faremo la formazione” perché “abbiamo avuto diversi problemi con i giocatori che non ci sono stati, a parte gli infortunati cronici, perché ci sono stati diversi giocatori con la febbre, non gli ho avuti e in più non so ancora se li avrò domani e quindi ancora ci sono diverse cose in alto mare, con quei pochi che sono rimasti abbiamo provato qualcosa”.
Il tono è abbastanza stranito, come se la situazione non fosse chiara e ci siano delle anomalie non casuali! Tra cui un infortunio poco specificato di D’Amico che avrebbe avuto un incidente stradale con interessamento alla caviglia…
Purtroppo il Foggia perde anche contro l’Atalanta U23 che quantomeno dal punto di vista della cabala è una stranezza quasi mai registrata: due partite in casa (di cui sempre almeno una è una vittoria o si va a punti) e con il cambio mister (che all’esordio è sempre vittoria, una delle leggi non scritte del calcio). Ma questo non era ancora niente… era ancora l’inizio della fine, il Foggia riuscirà a stupire tutti!!!
Clamoroso! Subito dopo la gara, a caldo, arrivano le dimissioni del mister con un comunicato misterioso della società.
Il Calcio Foggia 1920 comunica che, al termine della gara con l’Atalanta U23, Mister Vincenzo Cangelosi, dopo un’attenta riflessione, per il bene della società e della città, ha rassegnato le proprie dimissioni da responsabile tecnico della prima squadra.
Addirittura si parla di bene della città… Le motivazioni non sono mai state spiegate dai nuovi proprietari e tantomeno mai richieste dai “famosi” giornalisti foggiani, che continuano ad operare indisturbati, come se l’era Canonico non li avesse insegnato nulla! Il 4° potere ha il compito di accendere le luci sui fatti, non di agevolare l’oblio …
Ci sono stante stranezze e tante domande a cui rispondere? Quali sono state le reali cause delle dimissioni? Magari perché “Cangelosi non ha più le motivazioni”… rifacendosi alla giustificazione di Canonico alla rinuncia del maestro di continuare con lui, dopo il primo anno… (dove nessun giornalista, dinnanzi alle sementite chiare del Maestro, non ha mai rinfacciato a Canonico questa colossale contraddizione, per usare un eufemismo; ma ahimè sono macchie passate, anche se indelebili!).
Possibile che Cangelosi, conosciuto come una persona seria, per bene, vecchio stampo con il valore della parola data, con la “benedizione” di Peppino Pavone, con le dichiarazioni d’amore fatte qualche giorni addietro su cosa e quanto lo lega al club, alla società ai Casillo, molli così???
Avrà visto qualcosa di molto grave?
La società avrà avuto dall’alto delle indicazioni sul suo allontanamento? Perché espressione di un modo di fare calcio molto lontano dal sistema attuale fatto di procuratori, ecc?
Per la storia del mister, per i sentimenti che sono stati toccati con il suo ritorno, Casillo e De Vitto hanno il dovere di fare chiarezza e di spiegare cosa sia accaduto realmente. Cangelosi non poteva e non può tradire la sua famiglia, sicuramente sarà stato il contrario!
