Dopo le dimissioni di mister Cangelosi il 14 viene ufficializzato il nuovo allenatore il 17 marzo nella persona di mister Pazienza, una persona seria, per bene, nativo di San Severo, già giocatore del Foggia e con i colori rossoneri nel cuore. Aveva fatto vedere buone idee a Cerignola (con la promozione in C) ma veniva da alcune esperienze negative. Purtroppo però non è riuscito ad invertire la rotta ed a bloccare la caduta verticale della squadra: sicuramente le colpe non vanno ricercate in lui, che anzi è stato vittima della situazione e dalla quale ne è uscito male per primo.
La “cavalcata” delle sconfitte continua inarrestabile:
28° giornata - 22/02 - Crotone Foggia 3 – 0
29° giornata - 28/02 - Foggia – Casarano 1 – 2
30° giornata - 05/03 - Altamura Foggia 1 – 0
31° giornata - 08/03 - Foggia Potenza – 0- 1
32° giornata - 15/03 - Benevento Foggia 1 – 0
33° giornata - 22/03 - Cavese Foggia 0 – 0
Casillo inizia ad essere seriamente preoccupato, i risultati sportivi sono a dir poco assurdi (non è possibile perdere tutte quelle partite) ed in più si associano a delle decisioni arbitrali molto discutibili che sembrano turbarlo fortemente tanto da spingerlo a fare esternazioni molto nette:“Sono entrato nello spogliatoio e ho ringraziato i ragazzi per l’approccio e per la prestazione di oggi. Non sono assolutamente contento invece per le decisioni arbitrali, perchè queste sono partite che si decidono sugli episodi e oggi, purtroppo, non sono stati a nostro favore.
Presenteremo una nota ufficiale perché riteniamo di non essere stati tutelati: ci sono stati episodi evidenti, rigori a nostro favore che a nostro avviso andavano concessi. Non siamo una squadra che si lamenta degli arbitri, ma chiediamo rispetto.
Siamo il Foggia, anche se oggi siamo ultimi in classifica, e stavamo giocando una partita fondamentale contro la Cavese. Il rispetto deve esserci per tutti: se c’è un rigore, va dato. Quello che è successo oggi è qualcosa di grave e resterà negli occhi di tutti.”
34° giornata - 29/03 - Foggia Trapani 1 – 0
La prima vittoria dopo 2 mesi e mezzo e ben 11 partite! Sarà anche l'unica della gestioen Casillo-De Vitto
35° giornata - 04/04 - Cosenza Foggia 1 – 0
Ancora Casillo sbotta sulla direzione arbitrale a distanza solo di 12 giorni dimostrando l'incredulità di quanto stia succedendo dalle forti tinte oscure e con richiami del buio mondo dell’occulto: “Pretendo che il Foggia sia rispettato! È una società con un bacino d’utenza importante, secondo per ascolti in serie C. Quello che è accaduto è inconcepibile: come si a fischiare prima e a non permettere l’intervento dell’ FVS?. Ci siamo imbarcati in un sistema che a questo punto mi spaventa. Non è la prima volta, a Cava nessun rigore. Anche oggi al Cosenza è stato dato un rigore per un lieve tocco di mano. Noi ci stiamo giocando la vita e anche un punto può fare la differenza. Non voglio togliere nulla al Cosenza che ha meritato la vittoria ma in questo momento anche questi episodi ci servono. Abbiamo fatto un investimento importante e pretendo che venga salvaguardato”.
36° giornata - 12/04 - Foggia Siracusa 1 a 1
Un inciso. Il Foggia riesce a pareggiare a Cava dei Tirreni, a vincere in casa con il Trapani (fresco nella settimana di nuovi 5 punti di penalizzazione per complessivi 25 che lo portano all’ultima posizione) ed a pareggiare in casa con il Siracusa (anch’esso fresco di nuova penalizzazione di 5 punti per complessivi 15 che lo portano alla penultima posizione). Ma la squadra non si perde d’animo e riprende il suo ruolino da schiacciasassi perdendo ancora.
37° giornata - 19/04 - Monopoli Foggia per 1 – 0.
La partita si conclude con l’invasione di campo di 4 tifosi del Foggia con l’intento punitivo e violento contro i calciatori, che viene sanzionata con 4 turni di squalifica dello Zaccheria (poi ridotti a 3) ed ad una multa di € 15 mila (poi ridotta alla metà).
Il giorno dopo, il 20/04, il club esonera Pazienza e richiama Barillari.
La 38° giornata, l’ultima di campionato si gioca allo Zaccheria a porte chiuse contro la Salernitana il 26/04 con il risultato finale abbastanza scontato dell’ennesima sconfitta per 1 – 3.
Il Foggia retrocede in serie D sul campo, non conquistando neanche la possibilità di fare i play-off contro il Giugliano distante ben 10 punti in classifica: per la prima volta nella sua ultracentenaria storia retrocede in D per “demeriti” sportivi!
Senza le penalizzaizoni del Siracusa e del Trapani il Foggia chiude ultimo a 27 punti (solo 6 vittorie, 9 pareggi e ben 23 sconfitte), il Giugliano a 37 (ben 10 pt di distacco) ed addirittura il Siracusa e Trapani totalizzano sul campo rispettivamente 41 e 51 punti.
La gestione Casillo-De Vitto su 17 partite colleziona 2 vittorie, 2 pareggi e ben 13 sconfitte di cui 10 consecutive, stabilendo un vero record negativo sia personale del Foggia ma difficile da attere anche da altre squadre.
La gestione Canonico in 21 partite totalizza ben 4 vittorie, 7 pareggi e “solo” 10 sconfitte, con una squadra sulla carta nettamente inferiore, visti gli interventi del mercato di gennaio e con difficoltà ambientali estreme (pubblico di 500 paganti). C'è qualcosa che non torna su questi numeri…
Ci saranno stati sicuramente errori di inesperienza, di presunzione dei due “giovani” proprietari ma di certo per una deblacle sportiva di queste dimensioni non bastano solo questo. Ci sono stati altri fattori oscuri, misteriosi, influenze occulte, che hanno segnato comportamenti anomali (in primis la parentesi Cangelosi).
I proprietari del Foggia per onore della verità, per la propria dignità, per rispetto del club e dei suoi tifosi (agonizzanti nel vedere questo scempio) dovrebbero spiegare ma soprattutto denunciare , anche nelle sedi competenti, tutto quanto accaduto!
Lo devono a loro stessi ed a tutti noi!
