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"Una Nuova era" Ep. 6 - un dramma sportivo

2026-05-28 11:02

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"Una nuova era",

"Una Nuova era" Ep. 6 - un dramma sportivo

si può dire che ora finisce l'era Canonico!

Dopo la mesta sconfitta contro la Salernitana che in maniera abbastanza prevedibile suggella una via crucis lunga, dolorosa, umiliante, uno stillicidio di sofferenza agonizzante per i tifosi, Casillo e De Vitto vanno in conferenza stampa a “metterci la faccia” come piace tanto dire…

 

Casillo esordisce ammettendo di essere di fronte a “un dramma sportivo” e che “mai avremmo immaginato tutte quelle sconfitte, 10 di seguito” si attribuisce tutte le colpe e questo gliene si dà atto prendendosi solo qualche attenuante come la mancanza totale dell’apporto dei nuovi acquisti perché “i giocatori che sono arrivati non ci hanno dato niente questa è una certezza, abbiamo fatto investimenti importanti”. Onestamente ci è andato anche molto soft sui “nuovi” che sono stati a dir poco totalmente inutili…

 

Lo stesso dice De Vitto che confessa della scelta “affrettata a fare questo acquisto ma l'abbiamo fatto davvero con il cuore”  e dell’impegno nel calcio mercato “prendendo giocatori che se guardiamo i curriculum dovevano darci quel valore aggiunto, purtroppo non è stato così”.

 

Sulla “scelta affrettata” Casillo si lascia sfuggire un dettaglio che può spiegare tante cose! Dice sull’acquisto fatto a gennaio e non a fine stagione (in cui la situazione sarebbe stata molto più propizia con una ancora maggiore forza contrattuale nella trattativa) che “uno vuol dire avremmo dovuto aspettare, col senno di poi, l'abbiamo fatto perché c’erano le condizioni per farlo, perchè l’ex presidente in quel modo l’avrebbe ceduta in quel momento e lo abbiamo fatto purtroppo”. Il pesce che ha abboccato all’amo ?...

 

Si fà un passaggio sull’Heraclea dove Casillo e De Vitto cercano di mettere in risalto il percorso fatto in cui “noi veniamo da 3, 4 anni sia imprenditoriali ma anche sportivi di successi” e “lavoriamo tutti i giorni affinché possa salvarsi anche lì sono stati fatti investimenti importanti”. Purtroppo l’Heraclea retrocederà dopo qualche settimana suggellando un battesimo al calcio che conta dei due con due retrocessioni che lasciano una macchia indelebile: quella del Foggia con una umiliazione subita sul campo, sebbene con delle attenuanti dell’entrata in corsa, e quella dell’Heraclea, senza scusanti soprattutto per la grande campagna acquisti fatta! Vabbè può succedere, ma solo a patto che gli errori si trasformano in insegnamenti!

 

In ultimo gli viene chiesto il ruolo di Felleca, visto nelle ultime due partite allo stadio, e Casillo “minimizza” che “al momento assolutamente niente con Felleca c’è un rapporto di amicizia … ci è voluto stare vicino … noi siamo gente aperta quindi quando qualcuno ci vuole stare vicino, ci vuole dare una mano, ci vuole andare un consiglio non siamo gente che giriamo, siamo gente normale come tutti voi, quindi al momento niente, siamo solo stati contenti della sua presenza in queste partite”. Bhà sembra un paradosso… una barzelletta… Invitare in un momento delicato del campionato Felleca, un tipo “esperto” di serie D è un harakiri agli occhi della squadra e dei tifosi.. e poi così si dice… siamo gente aperta, accettiamo i consigli.. bah! Tralaltro nei giorni a seguire ci sono state trattative per un ingresso di Felleca in società che al momento non hanno avuto seguito.

 

La chiosa va agli sponsor, con i ringraziamenti di rito, al fine di aggraziarseli per la nuova stagione perché “abbiamo sempre detto che Foggia non deve essere né di Gennaro né di Giuseppe e basta, deve essere di tutto il territorio”. Bene, il concetto è giusto e condivisibile, magari da lavorare sull’entità dell’apporto richiesto e sulla forma, ma presentare agli sponsor la gestione di questi 3 mesi, non è proprio un bel bigliettino da visita!

 

Si conclude questo ultimo capitolo, l’ennesimo negativo di questa travagliata storia recente del Foggia, dove ognuno ci mette del suo:

a)       giornalisti (a Foggia continuano “a non esserci giornalisti” parafrasando una massima del maestro!),

b)      i tifosi che continuano a non essere lucidi sulle vicende della squadra, societarie e che non riescono ancora a discernere le persone che possono far bene ai Satanelli da quelli che invece gli nuocciono soltanto,

c)       la squadra fatta di persone che a volergli bene sono lontani anni luce dai valori dello sport (impegno, passione, sacrificio), non mostrando attaccamento al Foggia (ma si può dire molto di più su di loro ed i loro procuratori…)

d)      ed infine alla nuova società. Casillo e De Vitto hanno rappresentato, o si spera rappresentino per il futuro, la speranza di un calcio pulito, per bene, fatto all’antica, quello che ci fà innamorare, appassionare, tribolare e che abbiamo visto solo a piccoli sprazzi negli ultimi 40 anni e solo con il maestro negli ultimi 15 (in pratica i due suoi ritorni purtroppo di una sola stagione ciascuna).

 

Ai due gli si deve dare certamente l’alibi di macchinazioni oscure, di eventi funesti troppo eclatanti per considerarli veri… ma la colpa soprattutto nel non aver dimostrato l’autorevolezza, l’autorità, il coraggio e la forza necessaria a contrastarli con tutta la fermezza del caso.

D’altronde peggio di così non si poteva fare e quindi magari la retrocessione ci sarebbe comunque stata ma almeno lottando con le persone giuste (Casillo appunto diceva a fianco di Cangelosi che “ora siamo una famiglia e sappiamo con chi dobbiamo andare in guerra”) e non agonizzando, in maniera così umiliante!

E quindi si parla di coraggio si parla anche di coraggio di denunciare

 

Se ora bisogna continuare c’è solo un modo, che poi dà senso a tutti gli sforzi e sacrifici per portare avanti un club: si deve fare calcio all’antica, senza l’influenza dei procuratori, ingaggiando persone serie, avere pazienza e costruendo nel tempo il famoso “squadrone”! Perché come dice sempre il nostro faro, Peppino Pavone, bisogna vincere costruendo e non vincere distruggendo!

 

Si può dire che solo ora finisce l'era Canonico e quindi è tempo di ricominciare a vivere!

 

In bocca al lupo a tutti i satanelli!